Unità Funzionali

Chirurgia Generale ed Oncologica

L’Unità Funzionale di Chirurgia Generale della Casa di Cura Cappellani Giomi è una Unità di Chirurgia complessa che comprende nel proprio ambito diverse subunità funzionali chirurgiche specialistiche. Particolare attenzione viene prestata alla Chirurgia Oncologica.

Procedure Chirurgiche:
  • Chirurgia laparoscopica (colecisti, appendice, colon-retto, milza)
  • Chirurgia endocrina (lesioni benigne e tumori della tiroide, paratiroidi, surrene, pancreas endocrino, carcinoidi)
  • Chirurgia di esofago, stomaco, intestino tenue,colon, retto (tumori dell’esofago, tumori dello stomaco, tumori del colon, tumori del retto e tenue, patologie benigne dell’intestino)
  • Chirurgia mini-invasiva e day surgery (ernie, laparoceli, fistole, neoformazioni cutanee e tessuti molli, patologia ano-rettale, patologia vascolare venosa, accessi vascolari per dialisi)
  • Altri interventi di Chirurgia Generale
Senologia Chirurgica

Il nostro Centro di Senologia è un luogo in cui un gruppo di specialisti (chirurgo oncoplastico senologo, radiologo, istopatologo, citologo) operano in spazi esclusivamente dedicati alla salute del seno femminile in grado di accedere a tutte le informazioni sulla prevenzione, diagnosi precoce e sulla eventuale malattia, quindi al massimo livello di assistenza. L’obiettivo è quindi il “One Stop Approach” per la diagnosi della patologia mammaria, riduzione dei tempi abitualmente necessari per la diagnosi, efficienza ed efficacia del rapporto costo/beneficio.

Procedure chirurgiche innovative:

Il linfonodo sentinella è il primo linfonodo a ricevere il flusso linfatico dall’area sede della neoplasia mammaria e pertanto è predittivo in una elevatissima percentuale di casi dello stato dei linfonodi ascellari (ammalati sì o no). Noi impieghiamo tale metodica diagnostica già dal 2000 in via sperimentale e dal 2001 routinariamente. Tale metodica oggi è diventata la procedura ottimale per stabilire se, in tumori di taglia medio-piccola (sino a 2,53 cm) e senza linfoadenopatie clinicamente apprezzabili nel cavo ascellare omolaterale alla sede del tumore, sia necessario o meno procedere all’intervento di linfoadenectomia ascellare. Tale procedura diagnostica è stata sviluppata nel tentativo di ridurre percentualmente la linfoadenectomia ascellare, intervento di per sè non complicato, ma tuttavia gravato da una certa percentuale di accumulo della linfa nel tessuto sottocutaneo del braccio operato, evento spesso anche invalidante. Nei casi, appunto, di linfonodo sentinella negativo per metastasi è necessario procedere all’asportazione completa dei linfonodi ascellari, risparmiando alla paziente il rischio di linfedema.

Negli interventi di chirurgia conservativa: la moderna chirurgia della mammella si avvale di tecniche di rimodellamento mammario normalmente impiegate in chirurgia estetica al fine di garantire alla paziente una cosmesi ottimale assieme alla sicurezza di un trattamento chirurgico radicale.

Mastectomia skin-sparing e nipple-sparing con impianto di espansore tissutale ed espansione immediata. La mastectomia “skin-sparing” (risparmio di cute) e “nipple-sparing” (risparmio di cute e capezzolo) consente di “svuotare” la mammella dal suo contenuto ghiandolare, di inserire – sotto una tasca muscolare formata dal muscolo grande e piccolo pettorale e dal grande dentato – un espansore tissutale, una protesi che si gonfia con l’acqua dall’esterno pre-riempita durante l’intervento; espansore che verrà espanso al volume desiderato e successivamente sostituito con una protesi definitiva. Tutto questo avviene in regime convenzionale e nessun addebito di materiali protesici viene fatto alle pazienti.

In questo caso, avendo la paziente subito in precedenza un intervento di mastectomia, viene ruotato dall’emitorace posteriore della paziente un lembo miocutaneo vascolarizzato del latissimus dorsi che rappresenterà la “stoffa” necessaria ad accogliere una protesi mammaria di volume adeguato.

In tutti i casi in cui una procedura chirurgica conservativa o ricostruttiva comporti una asimmetria volumetrica, si interviene con interventi di mastoplastica additiva o riduttiva a seconda delle necessità.

Interventi chirurgici:
  • Patologia mammaria maligna (15%)
  • Patologia mammaria benigna (75%)
  • Chirurgia ricostruttiva immediata, differita e simmetrizzazione (13%)
I nostri reparti

Scopri le nostre
Aree Specialistiche

X